Di ritorno dalla Tunisia

DromedarioEccomi qui, di nuovo a Roma, ritornata solo da qualche ora da Djerba, Tunisia, con un po’ di tristezza nel cuore per la fine della vacanza e tantissimo sonno per essermi svegliata alle 4 del mattino!

Nonostante un clima piovoso (la pioggia che di solito lì fa in un anno è riuscita a farla in un giorno), mi sono divertita e ho visto posti a me totalmente sconosciuti. Viaggiare mi piace molto e la pioggia mi ha impedito di visitare qualche posto che avrei voluto vedere, ma ne ho visti tanti altri molto interessanti!

Mi sono affacciata sul Sahara sul dorso di un dromedario, è stato spettacolare!

La vastità, il silenzio, il nulla … spaventa e affascina allo stesso tempo, penso che solo dopo esserci stati si può capire.

Mi sono riproposta di vederlo realmente, organizzano degli itinerari nel deserto con i dromedari, una settimana di vita nel Sahara, in cui ci sei tu, il dromedario, la guida e la sabbia. Deve essere spettacolare viaggiare tra le dune su un dromedario, dormire sotto una tenda sovrastata da un cielo stellato nel silenzio totale, scoprire questo spettacolo della natura.

Certo il deserto, se da un lato può essere spettacolare, dall’altro è un problema per le popolazioni che vivono sul suo limite, se avansasse cittadine si trasformerebbero in rovine disabittate.

Ho visto come il governo tunisino e, nello specifico, gli abitanti di Douz, si sono organizzati per contrastare l’avanzamento del deserto; hanno creato barriere fatte di sabbia e foglie di palma, ad intervalli per fermare la sabbia (per lo meno la prima ondata), di seguito hanno fatto dei palmeti in cui nascono tre tipi di prodotti: c’è la palma che dà il dattero, sotto alla palma ci sono alberi da frutto o pomodori, ai piedi di questi viene coltivata insalata protetta dalle palme sia dal sole che dalla sabbia. Ho stimato la volontà di non arrendersi e di cercare una soluzione che gli permetta di sopravvivere e contrastare il problema.

Viaggiando in quel piccolissimo tratto di deserto ho pensato a quanto serio sia il problema climatico e come la desertificazione si trovi a solo un ora e mezzo di volo dall’Italia!

Mi propongo di tornare in questo paese, spero presto e, sicuramente, con un tempo migliore!

Per le foto rimando di qualche giorno, quando sarò un po’ più riposata.

P.S.: comunque BUON 2008 A TUTTI!!! :P

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