<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pensieri Sparsi &#187; Marketing</title>
	<atom:link href="http://www.pensieri-sparsi.com/category/marketing/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pensieri-sparsi.com</link>
	<description>... così nella mia testa le cose vanno ...</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Mar 2010 23:41:18 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Gran Bretagna: Internet batte i quotidiani</title>
		<link>http://www.pensieri-sparsi.com/internet/gran-bretagna-internet-batte-i-quotidiani/</link>
		<comments>http://www.pensieri-sparsi.com/internet/gran-bretagna-internet-batte-i-quotidiani/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Apr 2007 13:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Reasilvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieri-sparsi.com/internet/gran-bretagna-internet-batte-i-quotidiani/</guid>
		<description><![CDATA[Leggo dal Sole24ore che in Gran Bretagna la pubblicità su Internet ha battuto quella sui quotidiani cartacei:
&#8220;&#8230; nel Regno Unito, infatti, l&#8217;11% degli introiti complessivi della pubblicità si deve ormai al web, mentre la media nel resto del mondo è del 5,8%.
&#8230; secondo i dati dell&#8217;Uk Interactive Advertising Bureau: 2 miliardi di sterline (+41%) investiti [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo dal <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2007/03/pubblicita-internet.shtml?uuid=d6c5f280-ddcb-11db-bc2f-00000e25108c&amp;DocRulesView=Libero" title="La pubblicità su internet vince quella sui giornali" target="_blank">Sole24ore</a> che in Gran Bretagna la pubblicità su Internet ha battuto quella sui quotidiani cartacei:</p>
<blockquote><p><a href="http://localhost/pensieri-sparsi/wp-content/uploads/2007/04/money.jpg" rel="attachment wp-att-107" title="Quotidiano" rel="lightbox-106"><img src="http://localhost/pensieri-sparsi/wp-content/uploads/2007/04/money.jpg" title="Quotidiano" alt="Quotidiano" align="right" border="0" height="200" hspace="10" vspace="10" width="267" /></a>&#8220;&#8230; nel Regno Unito, infatti, l&#8217;11% degli introiti complessivi della pubblicità si deve ormai al web, mentre la media nel resto del mondo è del 5,8%.</p>
<p>&#8230; secondo i dati dell&#8217;Uk Interactive Advertising Bureau: <strong>2 miliardi di sterline (+41%) investiti in rete</strong> contro gli 1,9 miliardi dei giornali (+0,2%). La Tv è a 3,9 miliardi, la radio a 581,7 milioni.</p>
<p>&#8230; la fetta di mercato pubblicitario detenuta dal web in fatto di ricavi balza dal 7,8% del 2005 all&#8217;<strong>11,4% </strong>dell&#8217;anno scorso contro una media mondiale del 5,8 &#8230; Ai giornali britannici (esclusi settimanali, quotidiani locali e magazine settimanali) è andato il 10,9% dello share.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il Regno Unito ha capito le reali <u><strong>potenzialità di Internet </strong></u>e sta investendo soldi per pubblicità sul <span id="more-106"></span>World Wide Web, sicuramente il pubblico che può raggiungere un quotidiano online è notevolmente maggiore dei quello che compra un quotidiano cartaceo!</p>
<p>Avere un computer connesso ad Internet in casa è ormai quasi normale, se sto a davanti al pc non esco per andare a comprare il giornale, lo<u><strong> leggo online</strong></u>!</p>
<p>L&#8217;Italia come sempre sottolinea la sua incapacità a capire le potenzialità delle nuove tecnologie:</p>
<blockquote><p>&#8220;Nel 2006 il mercato della pubblicità nel Belpaese si è attestato a 8,7 miliardi (+2,6%). Di questi, 1,8 miliardi sono andati ai quotidiani, per metà raccolti sul versante della pubblicità commerciale nazionale. Alla televisione è andata la fetta più importante (4,7 miliardi e +0,8%), la radio è cresciuta dell&#8217;8% ma si è fermata a 440 milioni. Internet in Italia è tuttora residuale: 197,5 milioni di raccolta, anche se la crescità è analoga, anzi superiore, a quella del mercato britannico: +44,2%.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il fatto che gli investimenti crescano del 44,2% non è indicativo, è facile crescere tanto in percentuale quando l&#8217;<u><strong>investimento</strong></u> precedente è <u><strong>molto basso</strong></u>. Se si paragonano i soldi spesi per tv, radio e giornali si capisce bene come sia bassa la fetta investita sul web:  197,5 milioni del web contro i 440 milioni della radio, il mezzo meno usato fra i tre.</p>
<p>Ok, la crescita ci dice che un po&#8217; le cose stanno cambiano, ma gli investimenti sono ancora molto bassi, secondo me il grosso aumento è dovuto agli investimenti delle grandi società, la <u><strong>media impresa ancora non capisce</strong></u> le potenzialità reali del web, e cerca di investire al minimo.</p>
<p>Mi spiego meglio: le aziende di medie dimensioni capiscono che avere un sito internet è ormai dovuto, ma non si rendono conto che avere un sito internet non è fare pubblicità.</p>
<p>Il potenziale reale di un sito sta nella sua visibilità, se il sito non viene promosso sui motori di ricerca o tramite pubblicità sulla rete, difficilmente si riesce a raccogliere pubblico!</p>
<p>Concludo dicendo che come al solito siamo un paese di grandi pensatori, con una cultura molto ampia, ma che difficilemente capisce le <u><strong>nuove tecnologie </strong></u>e lo sviluppo economico che queste possono apportare! <img src='http://www.pensieri-sparsi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.pensieri-sparsi.com/internet/gran-bretagna-internet-batte-i-quotidiani/" /></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensieri-sparsi.com/internet/gran-bretagna-internet-batte-i-quotidiani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Visione e visibilità: evoluzioni pubblicitarie possibili nel 2007</title>
		<link>http://www.pensieri-sparsi.com/internet/visione-e-visibilita-evoluzioni-pubblicitarie-possibili-nel-2007/</link>
		<comments>http://www.pensieri-sparsi.com/internet/visione-e-visibilita-evoluzioni-pubblicitarie-possibili-nel-2007/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2006 15:04:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Reasilvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieri-sparsi.com/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[Nella prima settimana di Dicembre, a New York, si riunisce una conferenza che fa il punto delle previsioni per il prossimo anno sulle tendenze pubblicitarie. Il Corriere della Sera ha dedicato un articolo a questa conferenza, in cui sono riassunti i punti salienti derivanti da statistiche e ricerche di mercato.
Secondo gli analisti, il 2007 sarà [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://reasilvia.wordpress.com/files/2006/12/occhio-small.jpg" rel="attachment wp-att-58" title="Visione e Visibilità" rel="lightbox-54"><img src="http://reasilvia.wordpress.com/files/2006/12/occhio-small.jpg" alt="Visione e Visibilità" align="left" border="0" hspace="10" vspace="10" /></a>Nella prima settimana di Dicembre, a New York, si riunisce una conferenza che fa il punto delle previsioni per il prossimo anno sulle tendenze pubblicitarie. Il <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/12_Dicembre/05/intenet_pubblicita.shtml" title="l'anno dell'esodo pubblicitario online">Corriere della Sera</a> ha dedicato un articolo a questa conferenza, in cui sono riassunti i punti salienti derivanti da statistiche e ricerche di mercato.</p>
<blockquote><p>Secondo gli analisti, il 2007 sarà caratterizzato da una <strong>modesta crescita degli investimenti pubblicitari</strong>; questi continuano a calare rispetto al 2006 e la mancanza di eventi particolarmente importanti come le Olimpiadi e le elezioni non suggeriscono margini di crescita superiori al 4,8 percento</p></blockquote>
<p>Mio modestissimo parere è che il campo della pubblicità tradizionale è ormai talmente saturo che le persone non sono più attratte all&#8217;acquisto di qualcosa solo perchè gli viene promosso con uno spot o un cartellone pubblicitario. Le persone<span id="more-54"></span> cercano prodotti che le siano veramente utili, vogliono avere informazioni specifiche sull&#8217;acquisto di articoli che una semplice pubblicità non può dare, necessitano di confronti con altri prodotti dello stesso tipo per scegliere tra un confronto qualità-prezzo. E&#8217; vero che spesso target specifici ricercano status symbol che solo determinati prodotti o marche di prodotto gli possono offrire, ma non è detto che la qualifica di simbolo di uno stato sociale sia dato da una specifica pubbllicità, a volte basta far indossare vestiti od oggettistica a personaggi in cui il pubblico si riconosce che questi hanno una diffusione esponenziale!</p>
<p>Altro punto fondamentale, per me, è che  ormai la pubblicità ha dato il meglio di sè, è difficile inventare una promozione rivoluzionaria che permetta di stupire il pubblico e far parlare di sè, forse è più facile stupire creando prodotti unici e introvabili sul mercato!</p>
<blockquote><p>Sebbene in modo limitato, il settore pubblicitario è indubbiamente in crescita; il vero problema riguarda però la distribuzione degli investimenti. <strong>Internet</strong> occuperà un <strong>ruolo sempre più rilevante</strong> nelle strategie delle aziende a discapito di televisione, radio e giornali.</p></blockquote>
<p>Eccolo lì, il nuovo orizzonte della pubblicità: <strong>Internet</strong>!</p>
<p>Perchè proprio in Internet cominciano a essere veicolati i nuovi finanziamenti per la pubblicità? Bhè la prima risposta che mi viene in mente è la possibilità di comunicare con milioni di persone simultaneamente, targettizzati e già predisposti a quella specifica pubblicità.</p>
<p>La numerosità del pubblico è molto importante, più gente vede una promozione, più è facile che questa venga recepita dal maggior numero di persone.</p>
<p>Se la pubblicità in Internet è ben pianificata, in modo da apparire proprio sui siti frequentati dai potenziali clienti, la conversione sarà sicuramente maggiore di uno spot lanciato in tv, che anche se introdotti in programmi di alto ascolto, non permette di essere indirizzata specificatamente a un determinato pubblico.</p>
<p>Altro punto di forza di Internet sono i diversi canali che si possono usare nella promozione: email, banner, adsense, giochi a premi o video promozionali. La possibilità di usare un singolo canale o più canali contemporaneamente permette infinite opportunità per un&#8217;azienda, improponibili nella pubblicità tradizionale.</p>
<p>Ultimo, ma più importante secondo me, punto di forza di Internet è che la pubblicità viene clickata da chi realmente è interessato senza invadere il potenziale cliente e senza obbligarlo alla sua visione: chi ha interesse clicka e richiede informazioni o fa ordini, chi non è interessato non viene obbligato a sorbirsi i famosi 30 secondi di pubblicità di prodotti che non acquisterà mai!</p>
<p>Già da tempo pensavo che in futuro la realtà della promozione sarà il web e non i canali offline, proprio per la cultura che cambia e si evolve, come dai giornali si è passati alla pubblicità televisiva negli anni &#8216;60, così per evoluzione dalla televisione si passerà ad Internet!</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.pensieri-sparsi.com/internet/visione-e-visibilita-evoluzioni-pubblicitarie-possibili-nel-2007/" /></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensieri-sparsi.com/internet/visione-e-visibilita-evoluzioni-pubblicitarie-possibili-nel-2007/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La simpatia fa audience?</title>
		<link>http://www.pensieri-sparsi.com/marketing/la-simpatia-fa-audience/</link>
		<comments>http://www.pensieri-sparsi.com/marketing/la-simpatia-fa-audience/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2006 22:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Reasilvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieri-sparsi.com/?p=41</guid>
		<description><![CDATA[Nella mia famiglia guardano quasi tutte le fiction messe in onda dai vari canali televisivi ed ho notato che nella maggior parte esiste un personaggio simpatico, uno che genera ilarità nelle persone, anche se la situazione è triste o la trama è seria.
Questo mi ha fatto pensare: queste finction sono viste da molte persone, sono [...]


No related posts.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://reasilvia.wordpress.com/files/2006/11/bocca_pic.jpg" rel="attachment wp-att-45" title="Simpatia" rel="lightbox-41"><img src="http://reasilvia.wordpress.com/files/2006/11/bocca_pic.jpg" alt="Simpatia" align="left" border="0" height="252" hspace="10" vspace="10" width="200" /></a>Nella mia famiglia guardano quasi tutte le fiction messe in onda dai vari canali televisivi ed ho notato che nella maggior parte esiste un personaggio simpatico, uno che genera ilarità nelle persone, anche se la situazione è triste o la trama è seria.</p>
<p>Questo mi ha fatto pensare: queste finction sono viste da molte persone, sono forse proprio questi personaggi  simpatici che atrraggono il pubblico?</p>
<p>Penso che le persone hanno sempre più voglia di non pensare e rilassarsi, ridendo, fa parte di questo.</p>
<p>Bisognerebbe studiare se nel web si può diventare popolari attraverso <span id="more-41"></span>la simpatia, non solo a livello di blogs, ma anche per promuovere servizi o prodotti di siti aziendali. Una possibile prova potrebbe essere creare due landing page, una scherzosa e l&#8217;altra seria, dalle conversioni vedere quale delle due rende di più. Al momento non ho molto tempo da dedicare a questa prova, ma se ne avrò in futuro vi farò sapere.</p>
<p>Per il momento vi posso solo dare una mia personalissima opinione, per me la simpatia premia in ogni caso, per lo meno puoi passare per poco professionale ma non per antipatico!!</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.pensieri-sparsi.com/marketing/la-simpatia-fa-audience/" /></p>

<p>No related posts.</p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensieri-sparsi.com/marketing/la-simpatia-fa-audience/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
