101.435.253 siti in Internet

Siti InternetHo letto che il numero di siti sul web ha superato i 100 milioni: 55 milioni statunitensi, 15 milioni tedeschi, 6 milioni britannici, 3 milioni canadesi e 2,5 milioni francesi…e l’Italia?
Lavoro su Internet e mi accorgo spesso che la mentalità delle persone o delle aziende che decide di fare un sito internet, in Italia, è la stessa di chi decide di sviluppare un volantino o una brochure.

In realtà non hanno la minima idea di quali opportunità reali può offrire uno strumento come il web, quasi in ogni casa, ormai, c’è un computer e una connessione, moltissimi italiani usano internet quotidianamente, eppure la prima cosa che ti senti dire nel momento che ti chiamano è “non mi fare spendere tanto!”.

Tanto, poco, il problema non è il prezzo ma quello che realmente si vuole fare, dove si vuole arrivare, quanti potenziali clienti si vogliono raggiungere, il prezzo è determinato dal servizio che uno richiede: se vado a comprare un computer non gli dico fammi spendere poco, ma gli chiedo un computer con le caratteristiche tecniche atte alle esigenze che ho nell’usarlo, forse dopo sceglierò delle componenti più o meno costose a seconda della marca.

Il problema degli italiani quando ti commissionano un sito è che non sanno cosa stanno comprando, come si svolge il lavoro, quale sia la strategia migliore per farlo diventare un mezzo importantissimo di contatto e di fidelizzazione di clienti: internet può essere pubblicità, informazione e vendita tutte cose che ad un’azienda premono molto!

Forse il problema risiede nella scarsa conoscenza del marketing in generale da parte della maggior parte dei commercianti, fare una pubblicità non significa fare marketing, così come fare un sito non significa fare una pubblicità sul web! Se dietro ad un sito internet non c’è uno studio accurato del tipo di utenti che lo frequenteranno, della grafica e della comunicazione più giusta a quegli utenti e dei servizi che si vogliono fornire difficilmente il sito avrà successo.

Ok forse mi sono dilungata un po’ troppo ma aver letto che un paese come l’Italia non figura nemmeno fra quelli con maggior siti internet mi ha colpito su una ferita aperta, un problema che giornalmente incontro, spero che questa tendenza cambi presto, non solo per il mio lavoro, ma anche perchè il futuro è il web e se le aziende italiane non lo capiscono difficilmente rimarremo al passo con i tempi!

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