Argo: il mio migliore amico!!

ArgoArgo, il mio cagnone, diciamo che più che il mio migliore amico è un po’ il mio padrone! :)

Sì, perchè a dirla tutta noi pensiamo che siamo i padroni dei nostri cani, ma in realtà sono loro che decidono per noi!!
Il fatto è che si approfittano del nostro amore, quando ti si mettono lì, con quegli occhioni languidi che vogliono qualcosa oppure ti fanno tutto il repertorio di ti do la zampa, poi l’altra, “ma quando mi dai da mangiare?” è difficile dirgli di no, ti senti veramente uno strxxxo!!

Il mio poi è proprio evoluto sotto il profilo delle richieste, ci ha messo 12 anni, ma i risultati ottenuti sono notevoli!

Quando vuole qualcosa ti si piazza davanti, comincia a sbuffare fino a che non lasci tutto quello che stai facendo e lo segui, a quel punto ti porta davanti alla porta che devi aprire (della camera o di casa per andare in giardino) e ti guarda come a dire: “ti sbrighi per piacere che non ho tempo da perdere!”

La cosa più bella è quando ha fame, ti chiama e si piazza davanti al frigo o davanti ai fornelli, dipende dall’intensità di fame! Se tu lo ignori quando lui ti chiama ti prende a musate, ma vi sembra normale?

Ribadisco il fatto che sono i cani ad avere il completo controllo di noi!!

La cosa più umoristica di Argo è che ha paura del vento, si del vento! Ma, dico io, possibile che un cane grosso come lui, che non si mette paura neanche di fronte a un pastore maremmano che difende il suo gregge ha paura del vento? Nelle giornate ventose è terribile, bisogna tapparsi in casa chiudendo porte e finestre e, comunque, se sente qualche botto da fuori si getta come un pazzo sotto la mia scrivania, facendo uno slalom notevole tra le mie gambe, il computer e tutti cavi che ci sono!

Ok, avete capito che non è poi tanto normale come cane (bhè vista la padrona come potrebbe essere diversamente?).

Dopo tutte queste stravaganze vi dico pure qualcosa in più su di lui, va. Allora è un meticcio di mamma pastore tedesco e papà aski, della mamma ha preso l’altezza e il muso, del papà l’indipendenza, la coda e il colore.

L’abbiamo preso da una cucciolata di conoscenti, in realtà, io non volevo prenderlo, avevo sofferto troppo della morte di Buk, il cane che aveva un anno quando sono nata e che è morto quando avevo tredici anni, lui era meraviglioso, quei cani che puoi vedere solo nei film: mi accompagnava a scuola, mi veniva a riprendere, andavamo sempre in giro insieme un po’ come Bel & Sebastien!

Dopo il dolore che avevo provato per la morte di Buk non volevo assolutamente affezionarmi di nuovo ad un cane per poi vederlo morire … ma mio padre ci ha messo lo zampino … stavo dormendo, quando mio padre mi sveglia dicendomi: “guarda chi c’è!” … con gli occhi appiccicati ho guardato sul letto dove mi indicava e … ho visto un batuffolo nero, sì, proprio un batuffolo, aveva due settimane!

A quel punto non puoi dire ad un esserino così piccolo: “no, guarda, ho tanta paura di soffrire, quindi non ti voglio!”

E così Argo è entrato a far parte della nostra famiglia e, pian piano, ne è diventato il padrone!

Forse mi sono dilungata un po’ troppo, ma, non avendo ancora figli, lui è il mio essere da accudire, da amare e… da assecondare! :)

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