<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pensieri Sparsi &#187; Epicuro</title>
	<atom:link href="http://www.pensieri-sparsi.com/tag/epicuro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.pensieri-sparsi.com</link>
	<description>... così nella mia testa le cose vanno ...</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Mar 2010 23:41:18 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Lettera sulla Felicità (a Meneceo) di Epicuro</title>
		<link>http://www.pensieri-sparsi.com/scripta-manent/lettera-sulla-felicita-a-meneceo-di-epicuro/</link>
		<comments>http://www.pensieri-sparsi.com/scripta-manent/lettera-sulla-felicita-a-meneceo-di-epicuro/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 03:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Amici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scripta Manent]]></category>
		<category><![CDATA[Epicuro]]></category>
		<category><![CDATA[Felicità]]></category>
		<category><![CDATA[Filosofia di vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pensieri-sparsi.com/scripta-manent/lettera-sulla-felicita-a-meneceo-di-epicuro/</guid>
		<description><![CDATA[Queste parole le dedico a me stessa, da rileggere nei periodi di depressione nera che mi capitano di sovente:
&#8221; Meneceo,
 Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell&#8217;animo nostro.
Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza [...]


Related posts:<ol><li><a href='http://www.pensieri-sparsi.com/pensieri-liberi/le-piccole-cose-spesso-donano-felicita/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le piccole cose spesso donano felicita&#8217;'>Le piccole cose spesso donano felicita&#8217;</a> <small>Le piccole cose, quelle di tutti i giorni, spesso sono quelle che danno felicita&#8217;. Oggi e&#8217; stata una bellissima giornata...</small></li>
<li><a href='http://www.pensieri-sparsi.com/pensieri-liberi/sorridi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sorridi!'>Sorridi!</a> <small> &#8220;Un giorno senza un sorriso è un giorno perso. &#8221; Charlie Chaplin Sorridi! Svegliati la mattina e sorridi. Ti...</small></li>
<li><a href='http://www.pensieri-sparsi.com/pensieri-liberi/tranquillita/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tranquillità'>Tranquillità</a> <small>Dopo il terremoto in Abruzzo penso spesso ai valori veri che ci portano a vivere una vita vera, tra questi,...</small></li>
</ol>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Queste parole le dedico a me stessa, da rileggere nei periodi di depressione nera che mi capitano di sovente:</p>
<blockquote><p>&#8221; Meneceo,</p></blockquote>
<blockquote><p> Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell&#8217;animo nostro.</p>
<p>Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l&#8217;età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l&#8217;avvenire.</p>
<p>Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità,<span id="more-156"></span><br />
perché quando essa c&#8217;è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per possederla.</p>
<p>Pratica e medita le cose che ti ho sempre raccomandato: sono fondamentali per una vita felice.</p>
<p>Prima di tutto considera l&#8217;essenza del divino materia eterna e felice, come rettamente suggerisce la nozione di divinità che ci è innata. Non attribuire alla divinità niente che sia diverso dal sempre vivente o contrario a tutto ciò che è felice, vedi sempre in essa lo stato eterno congiunto alla felicità.</p>
<p>Gli dei esistono, è evidente a tutti, ma non sono come crede la gente comune, la quale è portata a tradire sempre la nozione innata che ne ha.</p>
<p>Perciò non è irreligioso chi rifiuta la religione popolare, ma colui che i giudizi del popolo attribuisce alla divinità.</p>
<p>Tali giudizi, che non ascoltano le nozioni ancestrali, innate, sono opinioni false. A seconda di come si pensa che gli dei siano, possono venire da loro le più grandi sofferenze come i beni più splendidi. Ma noi sappiamo che essi sono perfettamente felici, riconoscono i loro simili, e chi non è tale lo considerano estraneo.</p>
<p>Poi abituati a pensare che la morte non costituisce nulla per noi, dal momento che il godere e il soffrire sono entrambi nel sentire, e la morte altro non è che la sua assenza. L&#8217;esatta coscienza che la morte non significa nulla per noi rende godibile la mortalità della vita, senza l&#8217;inganno del tempo infinito che è indotto dal desiderio dell&#8217;immortalità.</p>
<p>Non esiste nulla di terribile nella vita per chi davvero sappia che nulla c&#8217;è da temere nel non vivere più. Perciò è sciocco chi sostiene di aver paura della morte, non tanto perché il suo arrivo lo farà soffrire, ma in quanto l&#8217;affligge la sua continua attesa. Ciò che una volta presente non ci turba, stoltamente atteso ci fa impazzire.</p>
<p>La morte, il più atroce dunque di tutti i mali, non esiste per noi. Quando noi viviamo la morte non c&#8217;è, quando c&#8217;è lei non ci siamo noi. Non è nulla né per i vivi né per i morti. Per i vivi non c&#8217;è, i morti non sono più. Invece la gente ora fugge la morte come il peggior male, ora la invoca come requie ai mali che vive.</p>
<p>Il vero saggio, come non gli dispiace vivere, così non teme di non vivere più. La vita per lui non è un male, né è un male il non vivere. Ma come dei cibi sceglie i migliori, non la quantità, così non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce.</p>
<p>Chi ammonisce poi il giovane a vivere bene e il vecchio a ben morire è stolto non solo per la dolcezza che c&#8217;è sempre nella vita, anche da vecchi, ma perché una sola è la meditazione di una vita bella e di una bella morte.</p>
<p>Ancora peggio chi va dicendo: <em>bello non essere mal nato, </em></p>
<p><em>            ma, nato, al più presto varcare la soglia della morte.</em></p>
<p>Se è così convinto perché non se ne va da questo mondo? Nessuno glielo vieta se è veramente il suo desiderio. Invece se lo dice così per dire fa meglio a cambiare argomento.</p>
<p>Ricordiamoci poi che il futuro non è del tutto nostro, ma neanche del tutto non nostro. Solo così possiamo non aspettarci che assolutamente s&#8217;avveri, né allo stesso modo disperare del contrario.</p>
<p>Così pure teniamo presente che per quanto riguarda i desideri, solo alcuni sono naturali, altri sono inutili, e fra i naturali solo alcuni quelli proprio necessari, altri naturali soltanto. Ma fra i necessari certi sono fondamentali per la felicità, altri per il benessere fisico, altri per la stessa vita.</p>
<p>Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell&#8217;animo, perché questo è il compito della vita felice, a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall&#8217;ansia.</p>
<p>Una volta raggiunto questo stato ogni bufera interna cessa, perché il nostro organismo vitale non è più bisognoso di alcuna cosa, altro non deve cercare per il bene dell&#8217;animo e del corpo. Infatti proviamo bisogno del piacere quando soffriamo per la mancanza di esso. Quando invece non soffriamo non ne abbiamo bisogno.</p>
<p>Per questo noi riteniamo il piacere principio e fine della vita felice, perché lo abbiamo riconosciuto bene primo e a noi congenito. Ad esso ci ispiriamo per ogni atto di scelta o di rifiuto, e scegliamo ogni bene in base al sentimento del piacere e del dolore.</p>
<p>E&#8217; bene primario e naturale per noi, per questo non scegliamo ogni piacere. Talvolta conviene tralasciarne alcuni da cui può venirci più male che bene, e giudicare alcune sofferenze preferibili ai piaceri stessi se un piacere più grande possiamo provare dopo averle sopportate a lungo.</p>
<p>Ogni piacere dunque è bene per sua intima natura, ma noi non li scegliamo tutti. Allo stesso modo ogni dolore è male, ma non tutti sono sempre da fuggire.</p>
<p>Bisogna giudicare gli uni e gli altri in base alla considerazione degli utili e dei danni. Certe volte sperimentiamo che il bene si rivela per noi un male, invece il male un bene.</p>
<p>Consideriamo inoltre una gran cosa l&#8217;indipendenza dai bisogni non perché sempre ci si debba accontentare del poco, ma per godere anche di questo poco se ci capita di non avere molto, convinti come siamo che l&#8217;abbondanza si gode con più dolcezza se meno da essa dipendiamo. In fondo ciò che veramente serve non è difficile a trovarsi, l&#8217;inutile è difficile.</p>
<p>I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l&#8217;acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca. Saper vivere di poco non solo porta salute e ci fa privi d&#8217;apprensione verso i bisogni della vita ma anche, quando ad intervalli ci capita di menare un&#8217;esistenza ricca, ci fa apprezzare meglio questa condizione e indifferenti verso gli scherzi della sorte.</p>
<p>Quando dunque diciamo che il bene è il piacere, non intendiamo il semplice piacere dei goderecci, come credono coloro che ignorano il nostro pensiero, o lo avversano, o lo interpretano male, ma quanto aiuta il corpo a non soffrire e l&#8217;animo a essere sereno.</p>
<p>Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste, il godersi fanciulli e donne, i buoni pesci e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l&#8217;animo causa di immensa sofferenza.</p>
<p>Di tutto questo, principio e bene supremo è l&#8217;intelligenza delle cose, perciò tale genere di intelligenza è anche più apprezzabile della stessa filosofia, è madre di tutte le altre virtù. Essa ci aiuta a comprendere che non si dà vita felice senza che sia intelligente, bella e giusta, né vita intelligente, bella e giusta priva di felicità, perché le virtù sono connaturate alla felicità e da questa inseparabili.</p>
<p>Chi suscita più ammirazione di colui che ha un&#8217;opinione corretta e reverente riguardo agli dei, nessun timore della morte, chiara coscienza del senso della natura, che tutti i beni che realmente servono sono facilmente procacciabili, che i mali se affliggono duramente affliggono per poco, altrimenti se lo fanno a lungo vuol dire che si possono sopportare ?</p>
<p>Questo genere d&#8217;uomo sa anche che è vana opinione credere il fato padrone di tutto, come fanno alcuni, perché le cose accadono o per necessità, o per arbitrio della fortuna, o per arbitrio nostro. La necessità è irresponsabile, la fortuna instabile, invece il nostro arbitrio è libero, per questo può meritarsi biasimo o lode.</p>
<p>Piuttosto che essere schiavi del destino dei fisici, era meglio allora credere ai racconti degli dei, che almeno offrono la speranza di placarli con le preghiere, invece dell&#8217;atroce, inflessibile necessità.</p>
<p>La fortuna per il saggio non è una divinità come per la massa &#8211; la divinità non fa nulla a caso &#8211; e neppure qualcosa priva di consistenza. Non crede che essa dia agli uomini alcun bene o male determinante per la vita felice, ma sa che può offrire l&#8217;avvio a grandi beni o mali.</p>
<p>Però è meglio essere senza fortuna ma saggi che fortunati e stolti, e nella pratica è preferibile che un bel progetto non vada in porto piuttosto che abbia successo un progetto dissennato.</p>
<p>Medita giorno e notte tutte queste cose e altre congeneri, con te stesso e con chi ti è simile, e mai sarai preda dell&#8217;ansia. Vivrai invece come un dio fra gli uomini.</p>
<p>Non sembra più nemmeno mortale l&#8217;uomo che vive fra beni immortali.</p>
<p>&#8220;</p></blockquote>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.pensieri-sparsi.com/scripta-manent/lettera-sulla-felicita-a-meneceo-di-epicuro/" /></p>

<p>Related posts:<ol><li><a href='http://www.pensieri-sparsi.com/pensieri-liberi/le-piccole-cose-spesso-donano-felicita/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Le piccole cose spesso donano felicita&#8217;'>Le piccole cose spesso donano felicita&#8217;</a> <small>Le piccole cose, quelle di tutti i giorni, spesso sono quelle che danno felicita&#8217;. Oggi e&#8217; stata una bellissima giornata...</small></li>
<li><a href='http://www.pensieri-sparsi.com/pensieri-liberi/sorridi/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Sorridi!'>Sorridi!</a> <small> &#8220;Un giorno senza un sorriso è un giorno perso. &#8221; Charlie Chaplin Sorridi! Svegliati la mattina e sorridi. Ti...</small></li>
<li><a href='http://www.pensieri-sparsi.com/pensieri-liberi/tranquillita/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Tranquillità'>Tranquillità</a> <small>Dopo il terremoto in Abruzzo penso spesso ai valori veri che ci portano a vivere una vita vera, tra questi,...</small></li>
</ol></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.pensieri-sparsi.com/scripta-manent/lettera-sulla-felicita-a-meneceo-di-epicuro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
